Il Polo di innovazione Energia e Ambiente della Regione Calabria, gestito dalla NET scarl ha partecipato a Genova al convegno nazionale "La ricerca che crea innovazione per un futuro sostenibile"; per la NET era presente il suo Presidente il prof. Mario Spanò, Maria Bruni, Segretario Generale del Parco Scientifico e la dr.ssa Michela Bastone Responsabile Marketing. Il convegno è stato organizzato dal TICASS che è il gestore del Polo di innovazione e energia e ambiente della Liguria. Sono circa tre anni di istituzione dei Poli di innovazione in tutta Italia e questo convegno è stata l’occasione per un confronto con imprese, università, istituzioni coinvolte nei Poli, provenienti da tutta Italia. Sono stati analizzati i risultati, progettate alcune azioni future –congiunte- tra Poli delle diverse Regioni per la ricerca nel contesto del quadro sia nazionale che della nuova programmazione europea; infine, si è concordato che i Polo devono far parte dei tavoli di programmazione, su tutti i livelli.
L’idea comune a tutti è stata quella di costruire una politica di sistema sull’innovazione che veda protagoniste le aziende e le università; è stata ribadita la necessità di potenziare la collaborazione tra piccola impresa e grandi imprese in quanto quest’ultime potrebbero veicolare le prime.
Il MIUR ha anticipato che ben tre milioni di euro saranno destinati al potenziamento e completamento dei Cluster tecnologici che sono aggregazioni di imprese, università ed istituzioni della ricerca che si uniscono in un unico soggetto per candidare una proposta che sviluppa conoscenze e tecnologie altamente innovative. La novità è che ci saranno quattro nuovi settori in cui presentare una candidatura e finalmente uno di questi sarà l’energia; a breve un bando con il quale il Miur selezionerà i soggetti attuatori; con un avviso pubblico. I Cluster L'azione di ciascun Cluster avrà come obiettivo lo nel proprio ambito.
CNR
I cnr hanno un ruolo preminente e di proposta verso le imprese dei Poli
Agricoltura come attività non soltanto dei contadini ma anche dei ricercatori